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Armi
view post Posted on 14/9/2009, 22:41Quote
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Pazzoide x passione

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Armi bianche


Alabarda €
L'alabarda è un'arma bianca, classificata come tipo di ascia ma da combattimento, a punta, tagliente da entrambi i lati, montata su un'asta e munita nel punto di inserzione sull'asta di una corta scure, da una parte, e di una o più punte, dall'altra. Si differenzia dalla picca perché quest'ultima è priva della scure.
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Ascia €
L'ascia è uno strumento da taglio utilizzato per la lavorazione del legno, entrato nell'immaginario collettivo anche come arma.
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Azza €
L'azza è un'arma da guerra utilizzata a partire dalla fine del XIV secolo, normalmente utilizzata dai soldati di fanteria e particolarmente adatta al combattimento contro avversari in armatura, in quanto studiata appositamente con strumenti offensivi in grado di sfondare o quanto meno di danneggiare le placche metalliche o di incunearsi negli spazi fra queste.
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Badik €
Il badik, badek o batak è un coltello-pugnale indonesiano dalla caratteristica impugnatura angolata rispetto alla lama; quest'ultima può essere in ghisa, in ferro od in acciaio. È un pugnale tradizionale delle tribù costiere del Sulawesi meridionale (Sulawesi Sud); i principali utilizzatori di questo strumento erano le tribù Bugis e Makarese, che grazie ai loro scambi commerciali con Sumatra, il Borneo, la Malesia, Giava e il Mali fecero conoscere il Badik.



Baionetta €
La baionetta è una punta montata sulla canna di un fucile che, nelle guerre tra il XVII e XIX secolo, consentiva alle formazioni di fanteria di attaccare il nemico dopo aver scaricato le armi. Il nome deriva dal francese baionnette, dalla città di Bayonne in Francia, dove venne fabbricata la prima volta. Inizialmente la baionette erano lunghe 90 cm circa e, assieme alla lunghezza del fucile, servivano per respingere la cavalleria.

Bastone animato €
Il bastone animato è un classico bastone da passeggio che al suo interno ha occultata una spada.



Bisento €
Il Bisen-to (o bisento) è una lancia lunga con una punta di ferro ricurva.
Molto più pesante della naginata nella struttura, è usata per lo più come arma da allenamento per migliorare la propria Naginata-do, ossia l'arte della lancia. La storia di quest'arma è piuttosto oscura; i Kukishinden Ryu affermano che l'arma è stata introdotta dalla Cina durante il quinto secolo. Questo farebbe del bisen-to il precursore più probabile della naginata. Usata nella guerra come arma contro i cavalieri, sarebbe stata usata sia contro il cavallo che contro il cavaliere.



Bo €
Il bō è un bastone lungo circa 180 centimetri usato nel combattimento, solitamente costruito in legno o bambù. Il bō standard è talvolta chiamato rokushakubo. Il nome è composto dalle parole giapponesi roku (ossia "sei"), shaku (un'unità di misura giapponese "piedi") e bō (cioè "bastone"). Quindi rokushakubō indica un'asta di legno lunga sei shaku (181.8 cm). Altri tipi di bō sono di diversi materiali, leggeri, pesanti, rigidi o flessibili, da un semplice pezzo di legno raccolto per strada ad armi ornamentali decorate artisticamente.


Caestus €
Il caestus è un antico guanto da combattimento, qualche volta usato nel pancrazio. Si tratta, in sostanza, dell’equivalente nel mondo classico dell’odierno tirapugni.


Chakram €
Il chakram è un'arma di origine indiana tipica della dinastia Moghul. Consisteva in una fascia di metallo forgiata a forma di anello con un bordo esterno estrememente affilato. Erano usati soprattutto dai sikh che li portavano infilati nei loro alti turbanti e li lanciavano facendoli ruotare intorno al dito indice o scagliandoli da sotto il braccio tenendoli fra l'indice e il pollice.


Chigiriki €
Il Chigiriki o Chigirichi è un'arma giapponese costituita da un bastone della lunghezza di circa 60 centimetri, munito di una catena della stessa lunghezza montata ad un'estremità; tale catena termina con una palla o cilindro di legno chiodato.


Cinquedea €
Il nome deriva della misura della larghezza della lama (“cinque dita”) nella parte più vicina all’elsa: tale dimensione, maggiore del consueto se rapportata alla modesta lunghezza (circa 45-55 cm.), si restringe notevolmente verso la punta conferendo alla lama una forma triangolare.
Talvolta la lama molto pesante presenta una o più scanalature profonde (sgusci); spesso persino delle decorazioni di gusto tipicamente rinascimentale realizzate mediante le tecniche dell’ageminatura e della damaschinatura.



Clava €
La clava è una mazza corta, ingrossata ad un'estremità, usata, sin dai primordi dell'umanità, come arma contundente. Costituita generalmente da un pezzo di legno, in antico (o attualmente presso i popoli primitivi) alla estremità grossa della clava veniva talvolta infilato un anello di selce oppure venivano inseriti pezzi di selce o di osso per rendere più micidiale l'arnese.


Coltello Grande €
Il coltello è l'arma bianca per eccellenza! Chiunque ne ha avuto in mano uno...anche se non per ferire un essere ancora Vivo!

Coltello Medio €
Il coltello è l'arma bianca per eccellenza! Chiunque ne ha avuto in mano uno...anche se non per ferire un essere ancora Vivo!

Coltello Piccolo €
Il coltello è l'arma bianca per eccellenza! Chiunque ne ha avuto in mano uno...anche se non per ferire un essere ancora Vivo!

Costoliere €
È stato così chiamato ogni coltellaccio, spada o pugnale, usato per colpire l'avversario tra le costole. I pugnali "costolieri" erano espressamente costruiti con la lama piramidale a base triangolare o quadrangolare per renderli più adatti alla penetrazione e più robusti. Il costoliere e anche il nome di un taglio di spada da lato, con guardia a rami e un importante archetto che si protende dall'attaccatura della lama fino al pomolo dell'elsa. Il debole della lama termina sporadicamente con una moderata convessità esterna; in tal caso non c'è sguscio sulla lama.

Dadao €
Dadao è un tipo particolare di sciabola cinese. La lama è simile a quella del dao, ma più lunga, fra i 60 e i 90 centimetri e l'elsa è impungabile a due mani. Nelle arti marziali cinesi è considerata un'arma ad "una mano e mezzo" poiché si utilizza sia ad una mano che a due.

Fioretto €
È un'arma accademica (nata cioè per l'insegnamento della scherma); si compone di due parti, la lama e la guardia.
La lama è solitamente lunga 90 cm (è possibile anche che sia lungo 85 cm per i bambini, e si trovano in commercio anche lame da 88) ed è divisa in gradi: forte, medio e debole e termina con un bottone.

Francisca €
La francisca era la scure da lancio dei Germani occidentali, che la diffusero in Gallia.
La francisca si riconosce per la curva a forma di S caratteristica della parte superiore del ferro, mentre il bordo inferiore della lama si incurva verso l'interno, formando poi un gomito con il manico. La linea mediana del ferro forma un angolo di circa 90°-115° con il manico.

Frantopino €
frantopino conosciuto anche come francopino o colichemarde Tipo di spada da fante con lama larga e piatta a due fili al tallone e al primo tratto, poi bruscamente ristretta e continuata in verduco (forma quadrangolare) come un lungo ed acuminato stile; era in pratica, un'arma che si poteva usare sia da taglio che da punta. Fu usata verso la fine del 1400, specie fra le milizie popolari francesi dette Franc-toupins che scesero in Italia all'inizio del 1500. Indica anche un tipo di lama fatta a tal guisa e usata su spadini verso la fine del 1700.



Frusta €
La frusta è formata da una corda o da una cinghia, solitamente con una maniglia rigida. È usata per assestare colpi agli esseri umani o agli animali come mezzo di controllo, punizione o tortura.
Il tipico schiocco della frusta si ottiene quando l'estremità supera la velocità del suono e produce quindi un boom sonico.


Fumikibari €
Le fukimibari è una arma utilizzata dai ninja del Giappone medievale. Erano piccoli aghi metallici che si nascondevano nella bocca del ninja, che venivano sputati in faccia all'avversario nella mischia.


Guan Dao €
Il nome deriva da dao, la sciabola cinese, la cui forma è ripresa nella lama, mentre Guan è riferito a Guan Yu il generale Cinese che rese famosa quest'arma con cui viene raffigurato nei numerosi dipinti che lo ritraggono.
La caratteristica principale dell'arma sono gli attacchi circolari, che sfruttano la lunghezza dell'arma e la rotondità della lama.


Iaito €
Lo iaitō è un'imitazione della katana ed è utilizzato per la pratica dell' iaidō, un'arte marziale giapponese. Il termine iaitō viene a volte utilizzato per indicare anche un mogitō , che letteralmente significa "finto" o "imitazione di spada". Una reale spada giapponese è spesso chiamata shinken.


Jambiya €
Jambiya, o Jambia è il termine per designare una sorta di pugnale con una corta lama ricurva e abbinata con un fodero ancor più marcatamente ricurvo. Benché la jambiya sia di origine araba, è principalmente associata alle genti dello Yemen. È infatti un tipico accessorio d'abbigliamento maschile a partire dai 14 anni.


Katar €
Il katar conosciuto anche come Daga bundi, è un tipo di spada corta da pugno nativa del subcontinente indiano e popolare anche altrove per i suoi attacchi agili e veloci. La sua particolarità sta nell'impugnatura, trasversale rispetto all'asse lungo della lama, che viene quindi a collocarsi davanti le nocche di chi impugna l'arma. Tipicamente, i katar venivano impiegati nel combattimento corpo a corpo ravvicinato, e risultava particolarmente efficace nella penetrazione delle armature.


Khopesh €
Un tipico khopesh ha un'impugnatura lunga circa 18 cm, con la lama che si estende per circa 40 cm prima di incurvarsi e diventare affilato per una lunghezza variabile da 15 a 30 cm.

Kukri €
Il Kukri o Khukuri è un coltello nepalese usato sia come strumento da lavoro che come arma, è pesante e leggermente curvo. Rappresenta anche un elemento dell'equipaggiamento dei guerrieri Gurka ed è conosciuto spesso semplicemente come il coltello dei Gurka. È curvo con un angolo di circa 20°, largo dai 3 ai 10 centimetri e con una lunghezza che raggiunge i 30/40 cm circa.


Kunai €
In origine semplicemente usati come attrezzi da giardinaggio, furono in seguito modificati in coltelli nell'armamentario dei ninja, che potevano così tenerli nella propria dimora senza suscitare il sospetto che si trattasse di armi. I kunai vengono classificate pericolose armi da lancio.

Kusarigama €
Il kusarigama è un'arma giapponese, derivata dal Kama, utilizzata sia nel combattimento a distanza che nel corpo a corpo; lo stile di combattimento basato su di essa è detto Kusarigamajutsu. Il peso è l'arma vera e propria, usata per colpire l'avversario prima che riesca ad avvicinarsi o per bloccargli la spada; il falcetto viene usato solo per finire l'avversario una volta reso inerme.


Labrys €
La labrys, o ascia bipenne, era un ascia a due lame simbolo del potere minoico, conosciuta presso i Greci antichi come pelekys (πέλεκυς) o sagaris, e presso i Romani come bipennis.


Lancia €
La lancia è un'arma che è stata usata per millenni, fin dall'età della pietra. È costituita da un manico, in genere di legno, di lunghezza variabile dal metro ai 6 metri della sarissa, con in cima una punta di pietra, bronzo o altri metalli. È stata impiegata in ogni guerra prima della supremazia delle armi da fuoco: dai cacciatori preistorici agli opliti greci, ai picchieri svizzeri, fino all'età moderna.


Machete €
Il machete o macete è uno strumento da taglio metallico, con impugnatura e lama dritta a un solo taglio. Viene usato per disboscare ma può essere considerato anche un'arma bianca. Fu usato massicciamente in Ruanda dalle milizie hutu per sterminare i tutsi durante la guerra civile del 1994.


Makhaira €
Makhaira è un termine degli studiosi moderni usato per descrivere un'antica arma da taglio, generalmente un largo coltello a costola curva.Nel periodo letterale, μάχαιρα ha diversi significati, e può riferirsi virtualmente a qualsiasi coltello o spada (prendendo il significato greco odierno μαχαίρι), potrebbe quindi essere considerato un bisturi, ma nel contesto marziale è frequentemente applicato ad armi come spade o coltellacci ad un solo taglio ricurvo.


Manganello €
Il manganello o sfollagente è un'arma contundente da difesa assimilabile in prima approssimazione ad una spranga. Tuttavia, poiché viene utilizzato soprattutto dalle forze di polizia, sono stati sviluppati una serie di modelli più adatti di una semplice spranga per questo impiego. Costruito in legno, plastica o metallo, può far parte dell'equipaggiamento di base ed è usato come strumento antisommossa.


Mannaia €
La mannaia (in origine detta manuaria dal tardo latino manuarius, derivato di manus), è una grossa scure il cui lungo manico, come suggerisce il nome, va impugnato a due mani.
Anticamente fu impiegata anche come arma da combattimento. In seguito divenne lo strumento di cui si serviva il boia per decapitare il condannato.
È impiegata anche nel settore agricolo, dove è un tipo di accetta dalla lama particolarmente ampia, impiegata per squadrare i tronchi.


Martello d'arme €
Il martello d'armi era un'antica arma da botta, destinata per lo più a ferire per ammaccatura, composta dal manico e dal ferro, quest'ultimo di varie forme.


Mazza €
La mazza è un'arma bianca di origine germanica, giunta in Europa durante le invasioni barbariche dell'alto medioevo. È un'arma da mischia.


Mazzafrusta €
Il mazzafrusto è un'arma di origine contadina, utilizzata dal duecento al seicento, che consiste in una palla di ferro chiodata collegata ad un bastone tramite una catena.


Naginata €
Il mazzafrusto è un'arma di origine contadina, utilizzata dal duecento al seicento, che consiste in una palla di ferro chiodata collegata ad un bastone tramite una catena.


Nunchaku €
Il nunchaku è un'arma tradizionale, diffusa in alcuni paesi dell'Asia Orientale, costituita da due corti bastoni uniti mediante una breve catena o corda. Viene anche utilizzata in diverse arti marziali come il Karate Tsunami.


Pilum €
Il pilum (dal latino, plurale: pila) era un particolare tipo di giavellotto utilizzato dall'esercito romano nei combattimenti a breve distanza. Normalmente ognuno dei soldati (pilani) ne portava due, uno leggero ed un secondo più pesante.


Pistolese €
Il pistolese è un robusto pugnale, con lama a sezione romboidale, di varia misura (lungo anche 60 centimetri compreso il manico), in uso dalla seconda metà del quattrocento fino a tutto il Cinquecento.


Pugio €
Il pugio è un piccolo pugnale utilizzato in epoca antica dai soldati romani come arma. Sembra probabile che il pugio venisse utilizzato come arma ausiliaria o arma di backup oltre a trovare moltri altri impieghi come coltello. I funzionari del regno presero l'abitudine di indossare pugi decorati nello svolgimento dei loro uffici oltre a nasconderli sotto le vesti quali difesa contro gli imprevisti. Il pugio era un'arma comunemente utilizzata negli assassini e nei suicidi, per esempio, i cospiratori pugnalarono Giulio Cesare utilizzando dei pugi.


Sai €
L'utilità del Sai come arma è conferita dalla sua forma particolare. Con la giusta abilità, può essere usato contro una spada lunga intrappolandone la lama con gli tsuba. Ci sono molti diversi modi per brandire quest'arma con le mani, il che gli conferisce la versatilità di poter essere usata sia in modo letale che non-letale. Il Sai è usato primariamente come arma da impatto o per veloci colpi di punta al plesso solare. Il Sai ha anche molti usi difensivi per bloccare altre armi.


Sakabato €
La lunghezza della sakabato si aggira intorno ai 74 cm, mentre il peso è di poco superiore a quello di una normale katana.


Sciabola €
La lama, oltre a non superare, come si è detto, la lunghezza di 880 mm, deve avere alla sua estremità (la punta) una larghezza minima di 4 mm, ed il suo spessore minimo, parimenti all'estremità, di 1,2 mm. Essa, inoltre, non deve essere né troppo rigida né troppo flessibile e soprattutto non deve curvarsi lateralmente lungo il taglio.



Scramasax €
Lo Scramasax (detto anche Hadseax, Sax, Seaxe, Scramaseax e Seax) era un arnese da taglio germanico con un solo margine tagliente (o "filo"). Pare che venisse usato generalmente come attrezzo, ma che avesse pure valenza di arma in situazioni estreme[1]. Ne è stata rinvenuta una gran varietà di fogge, con dimensioni comprese tra 7,5 e 75 cm.


Sfondagiaco €
Conosciuto anche con il nome di smagliatore, è un antico pugnale, corto e robusto, destinato a penetrare attraverso il giaco e le maglie dell'armatura per ferire.


Shuriken €
Esistono fondamentalmente 3 metodi per lanciare uno hira shuriken:
Dal basso verso l'alto-Dall'alto verso il basso-In esterno.
In tutti e tre i casi bisogna tenere conto che il rilascio deve avvenire quando la linea tracciata dal percorso dello shaken viene ad incrociare quella tracciata in avanti a partire dalla bocca dello stomaco. In sintesi immaginando che a partire dalla bocca dello stomaco parta una retta che si protrae in una lunghezza uguale a quella del braccio lo shaken deve essere lasciato in corrispondenza del punto in cui il suo centro viene a coincidere con questa linea.


Sjambok €
Viene fatto con la pelle di ippopotamo adulto (o di rinoceronte) o possibilmente dal pene di altre specie. Una striscia della pelle d'animale è tagliata di una lunghezza tra gli 0,9 e gli 1,5 metri, affusolata per 25mm a strati, alla punta 9mm. Questa striscia viene arrotolata (possibilmente tra due piatti di metallo) finché non raggiunge una forma circolare. La frusta è flessibile come un fanone e molto dura.


Spada bastarda €
La spada bastarda, detta anche semplicemente bastarda o spada da una mano e mezza, è una spada lunga circa 120-130 centimetri che può essere impugnata sia con una mano che con due. Ha, quindi, un'impugnatura piuttosto lunga, ma è più leggera ed agile del classico spadone a due mani che può raggiungere anche i 160 centimetri.

Spada da lato €
La spada da lato sfrutta un'abbondante combinazione di attacchi di taglio e di punta e utilizza un attacco di tipo circolare.

Solitamente viene accompagnata da una seconda arma, impugnata con la mano sinistra. Esistono numerose armi, sia offensive sia difensive da utilizzare a tale scopo. Le più utilizzate sono pugnale, cappa, scudo rotondo (rotella), scudo piccolo impugnato (targa o brocchiero), scudo grande (targone) o altra spada.


Stiletto €
Lo stiletto è un'arma bianca simile ad un pugnale, dalla lama molto sottile, lunga ed acuminata, generalmente a sezione triangolare (talvolta anche quadrata ma allora si parla più propriamente di quadrello): proprio per questa sua caratteristica è in grado di provocare ferite assai gravi perché di difficile rimarginazione.


Stocco €
Lo stocco o stocco d'arme è una spada che nasce verso la fine del 1300 d.C. dall'evoluzione della classica spada a una mano (lunga circa 1 m), lo stocco è più corto con lama triangolare o quadrangolare spessa vicino alla guardia e molto appuntita, robusta, rigida e senza taglio nata appositamente per menare colpi d'affondo e di punta, chiamati appunto "stoccate" dai cavalieri in armatura.


Tachi €
Il tachi è stato utilizzato principalmente a cavallo, in cui veniva impiegato efficaciemente per debellare la fanteria nemica. In ogni caso, anche sul terreno si dimostrava un'arma efficace, ma scomoda da utilizzare.


Tessen €
Il Tessen , o tetsu-ten (tetsu vuol dire ferro), è uno dei ventagli da combattimento giapponesi. Lungo tipicamente circa 35 cm, ne esistono di due tipi:
menhari-gata, di seta o di washi (una carta molto resistente), decorato, a volte anche con lamine di oro o argento, o trattato con petrolio. Ha le stecche fatte o rinforzate con ferro (a volte tutte, in genere 8 o 10, a volte solo quelle esterne);
tenarashi-gata, oggetti completamente in ferro a forma di ventaglio chiuso. I tenarashi-gata erano i più popolari tra i samurai, i quali li usavano anche contro gli avversari di rango inferiore, perché usare la spada contro questi era considerato disdicevole.


Tomahawk €
Quest'arma era caratterizzata e si contraddistingueva per:
Il manico dei tomahawk era solitamente lungo meno di 60 centimetri, e realizzato in legno di Carya.
La testa aveva un peso che poteva andare dai circa 250 ai 550 grammi, con una lama non più lunga di 10 centimetri, all'estremità opposta alla lama poteva esserci un piccolo martello, una punta o semplicemente essere arrotondata. Le teste in pietra erano realizzate in pietra saponaria, ed alcuni esemplari utilizzati in rituali erano scolpiti.


Wakizashi €
La sua lama è lunga dai 30 ai 60 centimetri. La wakizashi era solitamente portata dai samurai insieme alla katana. Quando indossate insieme la coppia di spade era detta daisho, che si può tradurre come "grande e piccola"; dai ("grande") per la katana e sho ("piccola") per la wakizashi. Mentre il samurai poteva (a volte) abbandonare la sua katana, per esempio in caso di visite ufficiali, egli non si separava mai dal wakizashi, che veniva chiamato "il guardiano dell'onore".


Zanbato €
La zanbatō o zambatō è una spada giapponese di grandi dimensioni, e di notevole peso, per il quale era solitamente impugnata a due mani. L'utilizzo storico della spada è tutt'ora controverso: probabilmente serviva per troncare o spezzare le zampe dei cavalli ed era utilizzata dai soldati delle prime file dell'esercito sottoposto ad una carica di cavalleria.




Edited by Morren - 15/9/2009, 18:30

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